Progetto di Concorso per Piazza Martiri della Libertà, Rosolina (RO)

MENZIONE D'ONORE - 5° classificato

Progettisti:

arch. Gaetano Navarra 

arch.  Claudia Biasiolo

 

 

Il comune di Rosolina è localizzato in un territorio pianeggiante compreso tra l'Adige ed il Po e a ridosso della laguna Caleri.
Da una analisi delle caratteristiche paesaggistiche della zona emergono alcuni tratti caratteristici di rilevante importanza per la definizione della proposta progettuale.

 

Il paesaggio della pianura circostante l'abitato di Rosolina è antropizzato e destinato prevalentemente all'agricoltura. Ormai da secoli l'uomo, attraverso le proprie opere di bonifica e trasformazione del territorio, ha convogliato l'acqua in canali e fossi di irrigazione per farla giungere in qualsiasi punto del territorio ove fosse necessario averla a propria disposizione. Trasportata dai fiumi Adige a nord e Po a sud del centro abitato di Rosolina, l'acqua giunge in loco dove viene capillarmente distribuita nei terreni coltivati e, prima di giungere al mar Adriatico, confluisce nella laguna Caleri, paesaggio unico e peculiare del territorio.

Il sopracitato sistema costituito da fiumi, canali, fossati, dalla laguna e dal mare viene riconosciuto come elemento fondativo dell'identità paesaggistica locale e l'acqua, in coerenza con quanto sopra, assume la connotazione di elemento che determina le caratteristiche del paesaggio circostante.

Questa logica analitica e, al medesimo tempo anche compositiva, identifica nel paesaggio gli elementi peculiari da assumere come materiale atto a costituire l'idea progettuale e li ripropone, anche mediante trasfigurazione, in un progetto dello spazio urbano che abitualmente, per propria logica intrinseca, soggiace a logiche estranee al contesto paesaggistico di appartenenza.
Come sopra citato il principale di questi elementi è l'acqua il cui flusso l'uomo da molti secoli cerca da una parte di “arginare” e dall'altra parte di sfruttare modellando il territorio attraverso la costruzione di argini di contenimento o di canali e fossati per l'irrigazione del territorio agricolo.

Analizzando l'altimetria di un territorio che a prima vista appare completamente “piatto” si pone in evidenza la presenza degli argini come unico elemento in “rilievo”.
Negli ultimi decenni il territorio, soprattutto dal momento della costituzione del parco del Delta del Po' in poi, ha trovato nel turismo una nuova e alternativa opportunità di sviluppo che ha poi portato a nuove attività economiche legate ad un turismo compatibile con le peculiarità e le qualità del paesaggio. Ed è stato in questo processo di una nuova fruizione dello spazio che gli argini, con il loro utilizzo da parte dei cicloturisti, hanno trovato una funzione supplementare rispetto a quella meramente funzionale di contenimento dei flussi d'acqua e di protezione dei territori circostanti dalle esondazioni. Così ora una rete di piste ciclabili che utilizza in buona parte la sommità degli argini ha creato un sistema di trasporto ecocompatibile alternativo e separato dalla rete viaria posta a quota inferiore nel territorio circostante. Esso, come già accennato risulta coltivato e pertanto suddiviso in particelle di limitata dimensione, definite e determinate da una parte dal sistema viario locale e dall'altra dalla diffusa rete di irrigazione (fiumi, canali, fossati). Questa suddivisione particellare non pare essere creata da alcuna logica di suddivisione riconoscibile ma, piuttosto sembra quasi casualmente determinata solamente dalle singole esigenze utilitaristiche legate allo sfruttamento agricolo dei terreni. Dove i due elementi naturali, terra e acqua, vengono a contatto, lungo le sponde dei fiumi, dei canali e della laguna nelle acque poco profonde, si formano i “canneti”, aree peculiari esistenti in tutto il territorio delle lagune venete.

La sopracitata analisi del territorio ha messo in evidenza alcuni caratteri specifici quali la laguna, gli argini, i canali ed i fiumi, le piste ciclabili ed i canneti come elementi paesaggistici tipici la cui riproposizione ad una scala urbana determina il principio su cui si fonda il progetto di riqualificazione dello spazio urbano oggetto di intervento.

Il progetto identifica uno spazio pedonale protetto da una vasca d'acqua che isola i percorsi ciclabili e veicolari posti lungo il lato nord di Via Marconi e lungo il lato est di Viale del Popolo. La vasca d'acqua lungo Viale del Popolo rappresenta idealmente il Mare Adriatico che confluisce nella laguna rappresentata dallo specchio d'acqua antistante la piazza dove un velo d'acqua formato da getti emergenti dal basso incorniciano e circondano il monumento ai caduti collocato in una nuova posizione. Se, lungo il lato est dell'area di intervento, la vasca d'acqua rappresenta il mare e la laguna, a nord, lungo Via Marconi, essa identifica idealmente l'Adige che scorre a nord del territorio di Rosolina e, anche in questa occasione, l'acqua delimita funzioni diverse. Nella riconfigurazione della piazza si è previsto di salvaguardare e mantenere le essenze arboree presenti attualmente in loco, compatibilmente con la nuova configurazione planimetrica prevista.

Pertanto si prevede di mantenere i pini marittimi posti lungo i lati ovest e sud dell'attuale 
parcheggio antistante il Municipio, mentre saranno abbattuti quelli posti sul lato est del medesimo parcheggio. Le essenze salvaguardate saranno affiancate da altre nuove della stessa specie che saranno poste lungo il marciapiede nel lato est di Viale del Popolo e lungo il lato nord di Via Marconi nel tratto che va dal Municipio a Piazza Albertini.
La piazza e il viale pedonale lungo Viale del Popolo risultano definiti da una unica pavimentazione
prevista in lastre di trachite grigia la cui suddivisione in “campi” è realizzata attraverso inserti in
pietra bianca che vanno a determinare campiture di diversa forma e dimensione che evocano le
suddivisioni del territorio agricolo determinate dal sistema locale di irrigazione costituito da canali e fossati.

La piazza, che si configura come uno spazio totalmente libero, è confinato a sud dalla presenza delle alberature esistenti, a est e a nord dalla vasca d'acqua mentre ad ovest è delimitato da un pergolato realizzato in profilati metallici rivestiti con canne di bambù come elemento materico evocativo dei canneti presenti lungo i corsi d'acqua della zona e dei “cannucciati”, materiale ampiamente utilizzato nelle architetture storiche venete sia nobili che vernacolari.
La presenza del pergolato lungo il lato ovest della piazza ha una triplice funzione. In primo luogo
delimita la piazza e costituisce il percorso di collegamento e di attraversamento da nord a sud
mettendola in comunicazione con il Municipio. In secondo luogo crea un “fondale” alla piazza
stessa “nascondendo” l'edificio a nord dalla vista dei passanti. In terzo luogo il pergolato
contribuisce alla creazione di uno spazio più riservato compreso tra il pergolato stesso e l'edificio
ad ovest, spazio che si configura come luogo più “intimo” dove poter sostare all'ombra degli alberi per chiacchierare o leggere un giornale o un libro acquistati nel chiosco dell'edicola ora
riposizionata a ridosso della pergola a chiusura verso sud di questa “piazzetta”. Sotto le alberature sono poste delle panche in metallo per la sosta. Degli stessi materiali sono realizzate le grandi “vasche” verdi che ospitano fiori e arbusti autoctoni e sono poste lungo la “riva” dello specchio d'acqua posto lungo Viale del Popolo.

Lungo il lato sud della piazza, tra le alberature conservate e l'edificio esistente viene a crearsi un
percorso che cinge a sud la piazza stessa e poi, attraverso un ponte pedonale collega questa con il marciapiede posto lungo il lato est di Viale del Popolo. Questo percorso, che poi prosegue anche
lungo Viale del Popolo, è destinato ad un utilizzo esclusivamente pedonale ma tuttavia permette,
data la sua dimensione, ai mezzi (anche di soccorso) di accedere sia agli edifici (per forniture e/o manutenzioni) che alla piazza in caso di mercato, sagre o manifestazioni.

L'illuminazione è suddivisa in due tipologie: una realizzata con lampioni posti lungo Via Marconi e
Viale del Popolo per illuminare dall'alto verso il basso la strada, la pista ciclabile e il marciapiede
e un'altra di caratteristiche diverse per la piazza costituita da corpi illuminanti collocati in parte
lungo le facciate degli edifici limitrofi e sul pergolato, in parte incassata a terra e negli elementi di
arredo urbano (panchine, “vasche verdi” e fontane poste lungo il lato nord della piazza).

 

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